Quanta nebbia sul Milan
Ralf Rangnick, l’ipotetico direttore sportivo di un Milan da costruire, ha annunciato il rinnovo con la sua nazionale fino al 2028 e in un’intervista all’ORF, l’emittente pubblica austriaca, ha dichiarato: “Sono contento di aver preso questa decisione. È importante anche per me potermi ora concentrare completamente sui Mondiali. Tutto lo staff è d’accordo e felice di essere qui. Ecco perché posso sedermi e dire con una buona sensazione che è la decisione giusta”.
Anche per la scelta dell’allenatore, tra un’esitazione e un’altra, Cardinale-Ibra avevano puntato su Andoni Iraola che il 4 giugno è stato ufficializzato sulla panchina del Liverpool. E’ stata la volta di Oliver Glasner che sembrava perfetto con o senza l’arrivo di Ralf Rangnick, ma nelle ultime ore anche Glasner, troppo vicino al tedesco, ha perso quota a favore di Ruben Amorim, legato ancora al Manchester United da un altro anno di contratto. Comunque, secondo A Bola, il portoghese sarebbe in pole position con la benedizione di Zlatan Ibrahimovic con l’offerta di biennale da 4 milioni di euro con opzione per un’altra stagione.
Tutto deciso, dunque? Non proprio perché secondo Sportmediaset, resiste la candidatura di Matthias Jaissle, tra i primi nomi sondati e alla guida dell’Al Ahli con cui ha un contratto da 11 milioni netti l’anno. Il suo profilo è molto apprezzato da Gerry Cardinale ma la clausola da 5 milioni di euro da pagare per liberarlo dai sauditi è un ostacolo tutt’altro che banale. Il 38enne, che ha guidato anche il Salisburgo per due stagioni, ha vinto due Champions League asiatiche consecutive.
E Massimiliano Allegri? Attende qualcuno che firmi la rescissione del contratto, ma “Quousque tandem abutere, Milan, patientia nostra?»




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