Contropiede Azzurro

Rientro amaro per Mc Tominay e Olivera

Dei cinque giocatori del Napoli ai Mondiali 2026 ne restano tre.  Può continuare l’avventura Noa Lang con l’Olanda che ha giocato pochi minuti entrando al 90° contro la Svezia e all’85° contro la Tunisia per festeggiare comunque i 7 punti conquistati che consentiranno ai Paesi Bassi di giocare martedì 30 alle 3 di notte contro il Marocco.

Restano ai Mondiali 2026 anche De Bruyne e Lukaku a rappresentare il Belgio che giocherà mercoledì (ore 21) contro il Senegal per i sedicesimi di finale. Contro la Nuova Zelanda i due azzurri hanno rispolverato prodezze antiche e   cercheranno di andare oltre gli ostacoli senza alcun pensiero, al momento, per il loro futuro in azzurro.

Niente da fare invece per Mc Tominay e per Olivera: la Scozia ha dovuto dire addio alla competizione al termine di Croazia-Ghana che ha stroncato l’ultima possibilità di qualificarsi tra le migliori terze e per il ct Clarke che già prevedeva il disastro,  ci sarà da lavorare tanto. La sonora sconfitta contro il Brasile per 3-0 è poca cosa rispetto al non gioco degli scozzesi che hanno rischiato una goleada ben più pesante. Nessun giocatore da assolvere e un 6 in pagella per Mc Tominay che ha almeno tentato di creare occasioni gol. Ora, due settimane di meritato riposo prima di aggregarsi agli azzurri a Dimaro. Diversamente, per Billy Gilmour si prevede un rientro a Castel di Sangro per smaltire i postumi dell’infortunio al ginocchio.

Rientro imprevisto anche per Mathias Olivera: l’Uruguay torna a casa tra mille polemiche dopo la sconfitta con la Spagna per 1-0 con Olivera non certo brillante nella sua prestazione al pari della squadra, tanto da indurre il ct Marcelo Bielsa a rilasciare alcune dichiarazioni: “Una delle cose che mi fa male è il fatto che se avessimo fatto una buona partita l’ultima volta le cose sarebbero potute andare diversamente per noi. Però questo è il calcio e bisogna accettarlo. Dispiace molto non essere riusciti a qualificarci alla fase successiva perché siamo venuti qui con altre ambizioni. Io non lascio nulla al calcio uruguaiano. Qualsiasi contributo possa dare un allenatore a un Paese in cui ha lavorato per tre anni non si consolida se non arrivano i risultati. Il quarto posto nelle qualificazioni non ha avuto valore, nemmeno il terzo posto in Coppa America, e questa prestazione non ha bisogno di essere definita. Il mio è stato un passaggio che non ha lasciato nulla. Purtroppo abbiamo fallito”.