Rizzetta: “A Napoli per cercare di costruire un progetto ambizioso”
Matt Rizzetta, l’imprenditore italoamericano, alla guida del Napoli Basket, si prenota (in divenire) per trasformare un ambizioso progetto in realtà. Ospite del Presidente De Laurentiis, anche in tribuna, in occasione della gara Champions tra il Napoli e il Bodo, ha spiegato che la componente calcistica rappresenta un tassello fondamentale della sua visione imprenditoriale. E tutto può accadere.
PER COSTRUIRE UN PROGETTO AMBIZIOSO – “Ho avuto il piacere e l’onore di essere ospite del presidente alla partita di ieri sera. Per lui ho una grandissima stima e un grande rispetto. Anche alcune nostre idee e strategie sono state ispirate dalle sue. Sono molto fiero. Naturalmente non è un segreto: sono qui a Napoli per cercare di costruire un progetto ambizioso, polisportivo, che pian piano stiamo portando avanti. Il pezzo calcistico è un pezzo d’oro, un pezzo importantissimo di questa nostra visione. Penso che, in un modo o nell’altro, nel giro di qualche anno, la nostra volontà sia di arrivarci, attraverso il Calcio Napoli, se dovesse succedere. Voglio anche ribadire che ho un impegno a Campobasso ormai da quasi sette anni, una piazza che mi ha dato tantissimo. Devo tantissimo alla piazza di Campobasso e anche oggi, come in futuro, c’è un impegno da portare avanti. Per quanto riguarda il nostro progetto polisportivo qui, sicuramente la strategia calcistica farà parte dei piani. Dipende se proseguiremo sulla strada tramite il presidente De Laurentiis o su un’altra strada sulla quale stiamo già ragionando. È da vedere”.
IL MODELLO AMERICANO NEL CALCIO ITALIANO? – “Penso che, a prescindere, la cosa più importante sia una programmazione vera. Anche a Campobasso abbiamo fatto la stessa cosa. Se un giorno dovessi avere l’onore e il piacere di prendere una società calcistica legata a questa polisportiva che stiamo costruendo, che sia il Napoli o un’altra realtà, per me la cosa più importante sarebbe la programmazione. Bisogna riflettere sul patrimonio calcistico e sociale del bene che stai portando avanti qui a Napoli. Secondo me abbiamo bisogno di investire nelle strutture, nel settore giovanile e nelle comunità. Queste sono le cose fondamentali, a prescindere. Se dovessi andare avanti su una strada, sia calcistica, sia nel basket o in qualsiasi altro sport, questi sarebbero i passi fondamentali del progetto. Alla fine il presidente De Laurentiis ha fatto un grandissimo lavoro, costruendo un modello sostenibile economicamente e anche vincendo. Questa è una cosa abbastanza unica”.
TRA DIECI ANNI? – “Secondo me devi guardare almeno dieci anni avanti, chiedendoti che cosa potrebbe essere questa realtà tra dieci anni e che cosa devi fare per realizzarlo. Devi costruire gli impianti, investire nelle comunità, fare settore giovanile e iniziare a introdurre innovazione anche di livello internazionale. Questa sarebbe più o meno la strategia, ma è la stessa che stiamo portando avanti con il progetto di basket. Non credo che ci sarebbero tante differenze rispetto a quello che stiamo facendo qui con la squadra di basket”. È previsto un nuovo appuntamento con De Laurentiis? “Non abbiamo avuto nessun appuntamento”.




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