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La notte delle streghe: il Napoli sconfitto dalla Juve

Juventus-Napoli 2-0   (70’ Alajbegovic (J), 87’ Boga (J))

JUVENTUS (3-4-1-2): Vicario; Kalulu; Bremer, Lucumí (Dal 72’ Kelly); McKennie (Dal 46’ Gatti), Douglas Luiz, Koopmeiners, Cabal; Alajbegovic (Dal 72’ Boga); Kolo Muani (Dal 59’ Zhegrova), Woltemade. All. Spalletti

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo (Dal 46’ Rrahmani), Marianucci, Rafa Marin, Olivera (Dal 79’ Beukema); Anguissa (Dal 79’ Giovane), De Bruyne (Dal 46’ Gilmour), McTominay; Politano (Dal 61’ Vergara), Lucca, Lang. All. Allegri

Due sciabolate mettono ko gli eroi azzurri che non si sono sottratti alla battaglia aspra e velenosa dei bianconeri che son risorti anche con il sorriso dell’arbitro Sozza. Il Napoli, nel primo tempo parte meglio, seppur a ritmi lenti: di fronte c’è una Juve ancora impacciata o timorosa, ma il tempo logora chi non ha grandi energie, così nel secondo tempo, fuori De Bruyne, fuori Di Lorenzo s’intuisce che sarebbe stata dura. Finisce 2-0 ma con tanti interrogativi su questo calendario che condiziona tutto e tutti. Così, oltre la sconfitta, si pensa a chi potrà affrontare un match di Champions.

PRIMO TEMPO – Allegri (squalificato, in panchina va il vice Landucci) perde altri pezzi importanti: il suo Napoli si presenta allo Stadium anche senza Hojlund, fermato dall’influenza, e Milinkovic-Savic, messo fuori uso da un affaticamento muscolare; confermata dunque la formazione anti-Monza, con l’eccezione di Marianucci al posto di Rrahmani non al meglio, e della punta centrale.
Proprio Lorenzo Lucca, chiamato a sostituire Hojlund, apre la sfida con una bella incornata in anticipo su Bremer, con Vicario che si supera con un ottimo riflesso. Da qui la sfida si gioca su ritmi bassi e con poche occasioni. Poi, intorno alla mezz’ora, la gara si accende e nel giro di qualche minuto regala le emozioni più grandi: Cabal colpisce una traversa con la schiena e poi viene abbattuto da un pestone di Olivera sul quale Sozza sorvola, nell’altra area di rigore Lang si divora un rigore in movimento calciando alto e sul capovolgimento di fronte Alajbegovic spreca un’azione simile. Al secondo dei due minuti di recupero il bosniaco entra in area e calcia un diagonale rasoterra con il sinistro, ma è bravo Meret a respingere e il primo tempo si chiude sullo 0-0.

SECONDO TEMPO – Landucci sostituisce De Bruyne nell’intervallo per quella che poi si rivelerà una distorsione: al suo posto Gilmour. L’inizio di ripresa è completamente appannaggio degli uomini di Spalletti, e dopo un lungo forcing il vantaggio dei bianconeri arriva: al 70’ Zhegrova crea superiorità numerica e serve Alajbegovic, che dalla distanza fa partire una sassata in diagonale che si insacca alle spalle di Meret dopo aver colpito il palo. Pochi minuti più tardi piove sul bagnato per gli azzurri: al 75’ Marianucci riceve il secondo cartellino giallo della sua partita, lasciando gli uomini di Allegri in inferiorità numerica. Nel finale i padroni di casa gestiscono il vantaggio di punteggio e di uomini, arrivando anche a chiudere la pratica con un destro a giro perfetto di Boga all’87’. La Juventus si avvicina alla zona Europa salendo a 17 punti, staccando il Napoli che rimane bloccato a quota 14, in ottava posizione, e con numerose grane dovute alle assenze che si aggiungeranno, anche in vista della sfida di Oporto.

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