La Viola gioca, il Napoli studia
Alle spalle la vittoria con il Bologna, il Napoli potrà sfruttare, come raramente sarà in futuro, l’intera settimana per preparare la partita con la Fiorentina, in programma domenica all’Artemio Franchi alle 12,30. Per Max Allegri sarà la seconda prova del nove dopo il Bologna, avendo indicato proprio come le più ostiche le due partite da affrontare dopo le tre sconfitte consecutive. Non è apparso il Napoli delle certezze assolute, ma è stato un Napoli che ha creato 10 palle gol contro una squadra battezzata scarsa da chi non ha visto le precedenti prestazioni.
Contro la Lazio, più volte graziata dal Bologna, è Frattesi a chiudere la partita e contro l’Atalanta, un gol al 96° resta sempre un coup de chance. Piuttosto c’è da valutare un Napoli in crescita rispetto ad un primo tempo con il Genoa ed anche rispetto ad alcune colpevoli incertezze mostrate con il Como. I black out difensivi sono ancora un problema per gli azzurri, ma c’è da tener duro fino al rientro degli infortunati.
Anche contro la Fiorentina saranno assenti i magnifici sette, magari con la possibilità di una manciata di minuti per Anguissa e Neres ma soltanto la settimana racconterà la storia ad Allegri che con Favasuli in campo ha potuto sorridere per la prima volta.
Un genietto tutto sprint, Favasuli è entrato in campo al Maradona, dopo aver debuttato in Champions con la stessa disinvoltura di un ragazzo che gioca sotto il palazzo di casa sua: e se c’è da fermare l’avversario, non si fa pregare. Troppo prezioso per essere un vice-Di Lorenzo, Costantino Favasuli potrebbe essere il jolly della Nazionale affamata di giovani talenti italiani. Sei milioni per un possibile campione: un colpo che da tempo non accadeva e che nel Napoli potrebbe scalare la vetta.
Intanto, questa sera, Max Allegri studierà la Fiorentina in campo per i sedicesimi di Coppa Italia: domenica in campionato e, se vincesse il derby con il Pisa, l’avversario in gara secca per gli ottavi di Coppa Italia da giocare al Maradona.




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