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Il divo De Bruyne deve riflettere

Anche la stampa più critica ha avuto sempre parole quasi reverenziali nei confronti di Kevin De Bruyne che, messo alla porta dal Manchester City, aveva trovato tappeti rossi e lauto ingaggio nella squadra campione d’Italia. Poca cosa per un divo? Eppure, quando lo scendere le scale alla Wanda Osiris diventa periglioso, bisognerebbe dire grazie e tacere.

Il tenebroso giocatore ha invece atteso i saluti di Antonio Conte per sbottare  ai microfoni del portale belga nieuwsblad.be: “Se sono contento che vada via? Sì, per me non doveva restare. Quest’anno ho capito quanto sia fondamentale per me il tipo di calcio che si gioca in una squadra. Deve essere anche divertente e questo aspetto un po’ mi è mancato. L’anno scorso erano state fatte certe promesse sullo stile di gioco che però sono state disattese ed è un vero peccato. Ho ancora un anno di contratto, ma voglio parlare prima con il club: molto dipenderà da che tipo di strategia verrà scelta. All’inizio e anche quando sono rientrato dopo l’infortunio ero a un buon livello. Ovviamente è stato difficile per me perché il mister ha una visione del calcio molto diversa dalla mia. Non ho mai davvero giocato nel mio ruolo nell’arco di tutta la stagione: abbiamo giocato in modo molto difensivo, con il baricentro molto basso. Per dire: il nostro capocannoniere ha segnato solo 10 gol, quindi i numeri parlano chiaro…”

Ed è un peccato che un qualsiasi tifoso pagante ha capito che i tanti infortuni, a cominciare dal suo, hanno condizionato tutta la stagione e costretto il mister a mettere in campo una formazione di fortuna 30 partite su 38 per….finire al secondo posto. Se poi volessi alludere in generale al gioco di Antonio Conte che lo scorso campionato è valso uno scudetto, sarebbe giusto chiedergli: “Perché non hai studiato come gioca da vent’anni?” In molti obiettano che Kevin non era a conoscenza del nome del mister, e allora sarebbe stato giusto attendere prima di accettare i 6 milioni netti di ingaggio a 34 anni e con tanti infortuni alle spalle.

Certo, il divo Kevin De Bruyne mai è stato ‘mc fratem’ e mai lo diventerà, così che tutti i tifosi pensano sia giusto che abbia ripensamenti, che voglia parlare con la società, che voglia o non voglia attendere di conoscere il nuovo allenatore del Napoli prima di andar via. Se anche il divin figliolo che ha fatto scuola calcio a La Real Casarea 2006, è ai saluti, non c’è che dire “buona fortuna Kevin a te e famiglia”.

Foto Instagram

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