Max Allegri sarà presentato il 14 luglio
Martedì 14 luglio sarà presentato ufficialmente al Teatro San Carlo il 14esimo allenatore della sua era alla guida del Napoli. Una data importante per i francesi a cui risposero i Napoletani nel 1799 in nome di liberté, égalité, fraternité. Sotto una buona stella, il 14 luglio e nella stessa magica cornice del Teatro San Carlo dove fu presentato nel giugno di due anni fa Antonio Conte. Sempre più su, ha detto il presidente Aurelio De Laurentiis, che in poco più di vent’anni ha reso il Napoli forza europea nonostante “quelle che danno fastidio”. 14esimo allenatore che si è fatto attendere 40 giorni prima di potersi rivelare ufficialmente.
Si chiama Massimiliano Allegri e arriva a Napoli per rivivere i fasti del (suo) passato: dovrà (ora o mai più) dimostrare a se stesso ancor prima che agli altri, che sa come si vince e come si vive lo spogliatoio. Dovrà dimostrare che sette anni di digiuno sono la conseguenza di società non unite e di giocatori non all’altezza. Dunque arriverà con un ritardo sulle proiezioni di 40 giorni.
Per fortuna. Per fortuna questi 40 giorni son serviti ai tifosi a rivedere giudizi non proprio entusiastici sul suo operato da allenatore neanche come ospite. In poche parole, l’annuncio di Allegri a Napoli non è stato salutato dai fuochi d’artificio. Ma Allegri ha avuto 40 giorni per far sbollire tutti. E tutti, come ottimi religiosi, son pronti ad applaudire la maglia – sovrana – che il Max avrà l’onore di indossare. Purchè sappia onorarla.
P.S. Nessuno dimentichi che il 14 è stata la maglia di Dries Mertens, il più scugnizzo dei belgi che rese i gol arte purissima.




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