Inter-Napoli: ora Max deve rischiare
Alle 20 è scoccata l’ora della chiusura del mercato e il Napoli può sorridere per le ultime cessioni di Mazzocchi, Cajuste e Lindstrom. Un sorriso amaro che nasconde una sessione di mercato che non ha migliorato la rosa. Lang e Lucca hanno limitato, condizionato e peggiorato il Napoli peraltro costretto anche a sacrificare Gutierrez per far spazio a Badiashile, di fatto l’unico acquisto del Napoli che solo il tempo potrà dire se porterà qualità e continuità dopo i tanti infortuni muscolari che ne hanno limitato la carriera. L’altro acquisto, Costantino Favasuli, invece, della lista Under 23, non occupa spazi già occupati.
Ecco che il Napoli si trova oggi a fare i conti con il campionato già sabato prossimo e la Champions dopo appena 4 giorni, dovendo rinunciare anche a Scott Mc Tominay che per un’aritmia benigna sarà operato per rientrare dopo l’11 ottobre, ovvero saltando 4 partite di campionato e due di Champions League.
Tuttavia, il Napoli deve ritrovare quel senso di invincibilità che è stato il marchio di fabbrica di Antonio Conte, improvvisamente diventato “il cattivo” che pensava solo a vincere, un po’ come filosofeggiava Giovanni Trapattoni dicendo: “I giocatori sono liberi di fare quello che dico io”.
Ed è venuto il momento in cui i giocatori azzurri tornino a entrare in campo vestiti da guerrieri senza timori. Sabato prossimo, al Meazza scenderanno in campo da vice-campioni d’Italia contro i campioni in carica già pronosticati a ripetere il successo.
Di fronte due squadre non proprio di giovanissimi dove il Napoli sembra più giovane vantando un’età media di 27,5-27,8 contro quella dell’Inter calcolata in 28,1.
Quasi alla pari quindi eccetto la convinzione d’essere forti. C’è da accendere la scintilla ora che i giochi sono fatti e il mercato è chiuso. Anche per i rinnovi, chi deve decidere, decida: in particolare Zambo Anguissa che a 30 anni può scegliere di essere quella bandiera mai doma o pensare al contratto al di là dei meriti.
Max Allegri sarà ora costretto a rischiare se non vuole continuare ad essere oggetto di ironia e critiche come quelle di Alfredo Pedullà che ha scritto: “Le solite squadre di Allegri queste… mi sarei aspettato cose diverse in queste prime due giornate. Non c’entra che ha vinto tutto, stiamo parlando del presente. Mi sarei aspettato un Napoli propositivo, per me il calcio è una cosa diversa oggi. La filosofia è sbagliata, Max è stato preso a ceffoni.”




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