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Mondiali, l’Inghilterra vince la battaglia in 10

“È stata una partita pazzesca. Abbiamo dovuto lottare”: queste le prime parole di Harry Kane al termine di una battaglia combattuta sul campo de la Mano De Dios di Diego Maradona ai Mondiali del 1986. “Non riesco a parlare molto, ma l’importanza dell’evento, la squadra, tutto contro di noi, abbiamo trovato il modo di vincere.” Conferma anche Bellingham : “Questa è probabilmente una delle vittorie più importanti dell’Inghilterra da un po’ di tempo a questa parte, probabilmente la più importante che io ricordi da tifoso o da giocatore; la serata migliore della mia carriera con la nazionale inglese”.

E dunque subito partita intensa che Bellingham indirizza verso i quarti di finale al 36° raddoppiando due minuti dopo. Quiñones riapre la partita al 42° ma  nel secondo tempo la  partita potrebbe cambiare: Jarrell Quansah commette un fallo  ai danni di Jesus Gallardo non valutato da rosso dall’arbitro  iraniano che giustamente viene richiamato all’on field review dal VAR con immagini  chiare: cartellino rosso diretto per grave fallo di gioco, Inghilterra in 10 uomini. Eppure al 60° Kane su rigore   procurato dal portiere messicano Raúl Rangel riporta l’Inghilterra sul 3-1. Al 65° protagonista (stavolta in negativo) Kane che colpisce il piede di Gutierrez e procura il rigore segnato da Jimenez che porta il Messico sul 3-2. Assedio finale del Messico sterile che ancora una volta lascia il Mondiale agli ottavi di finale. L’Inghilterra invece vola verso i quarti dove incontrerà la Norvegia.

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