Napoli straripante, il Frosinone si arrende al Maradona
La sfida tra i due ‘Massimiliano’ è vinta da Allegri, De Bruyne domina e trova la doppietta; al gol anche Noa Lang
Napoli – Frosinone 3-0 (K. De Bruyne 29’, 90’+4, Noa Lang 32’)
NAPOLI (3-4-3): Meret; Marin, Rrahmani, Biadiashile; Di Lorenzo, De Bruyne, Lobotka (71′ Gilmour), Spinazzola (81′ Politano); Neres (61′ McTominay), Højlund (61′ Lucca), Lang (72′ Giovane). Allenatore: Massimiliano Allegri
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani, Oyono, Calvani, Cittadini, Bracaglia (76′ Cichella); Masini (46′ Terzic), Calò; Ghedjemis (63′ Fini), Schmid (83′ Zerbin), Kvernadze; Raimondo (63′ Bobcek). Allenatore: Massimiliano Alvini
La Serie A, alla sua quinta giornata, aveva visto il Napoli di Massimiliano Allegri arenarsi in trasferta contro la Fiorentina, vedendosi soffiata la vittoria, all’esito di una prestazione incolore e remissiva nella seconda frazione, connotata da una preoccupante sterilità offensiva. Ben conscio dei problemi degli azzurri, e nonostante gli infortuni avvenuti durante la pausa nazionale di elementi che sarebbero dovuti essere centrali nel cambio modulo (Favasuli e Vergara), Massimiliano Allegri è riuscito ad esaltare l’uomo che fino ad ora aveva brillato solamente tra le fila del Belgio, Kevin De Bruyne; il numero 11 azzurro, in grande spolvero, ha ricoperto una posizione più avanzata e vicina a quella occupata da lui usualmente anche al City, sebbene lo schieramento iniziale lo vedesse, almeno nominalmente, agire in un centrocampo a due con Lobotka. L’ex City regala potenziali assist, illumina e trova una doppietta fondamentale, all’esito di una partita in cui non si può dire che il Napoli abbia solo gestito, in attesa del recupero definitivo di Scott McTominay, tornato oggi in campo dopo l’intervento al cuore e la conferma dell’idoneità sportiva.
La formazione anti Frosinone di Massimiliano Alvini rappresenta un ritorno, almeno in apparenza, al 3-4-3 Contiano: Meret torna tra i pali, il terzetto di difensori è composto da Rafa Marin, Rrahmani e Benoit Badiashile, all’esordio dal primo minuto in maglia Napoli; a centrocampo Lobotka e De Bruyne agiscono supportati da Di Lorenzo e Spinazzola, davanti il tridente vede impiegati David Neres, anche lui al ritorno da titolare in maglia Napoli, Hojlund e Noa Lang. Il Napoli batte il calcio d’inizio sulla falsariga di quello battuto dal PSG nella finale contro l’Inter, chiaro segnale agli avversari; e al 3’ la prima occasione è di Hojlund, servito splendidamente da De Bruyne, con il danese che calcia di collo pieno, ma la sfera si infrange sul legno. E’ manifesta la superiorità degli azzurri, e la capacità del belga di inventare calcio, con Neres e Lang che più volte si trovano involati verso la porta azzurra, a seguito dello scambio con l’asse Hojlund-De Bruyne. Tra le fila del Frosinone il più pericoloso è Kvernadze, che al 22’ va vicino alla porta con un tiro che evidenzia come il Frosinone stia crescendo dopo un avvio complicato. Verso la metà del primo tempo, in un momento in cui la produzione offensiva del Napoli era calata, Hojlund, sfruttando una rimessa laterale, va in progressione verso l’area di rigore sorprendendo la difesa ciociara, e Cittadini lo colpisce da dietro; il tocco è leggero ma comunque sussistente, e per Feliciani è rigore. Dal dischetto si presenta proprio Hojlund che si fa parare il tiro, nonostante Allegri avesse indicato come tiratore De Bruyne; ma Feliciani, richiamato dal VAR, fa ribattere il rigore per la posizione irregolare al momento del tiro del portiere Palmisani, e al 29’ De Bruyne, con un rigore perfetto, porta avanti gli azzurri. Neanche tre minuti dopo trova il raddoppio il Napoli, conm una grande occasione che porta Di Lorenzo in area di rigore; superato il difensore frusinate con un numero, sbatte contro Palmisani, ma sul pallone si fionda Lang per fare il gol del 2-0 a porta spalancata. Proprio l’esterno olandese, pochi minuti dopo, ha una grande occasione da posizione defilata, e arriva a calciare forte sul primo palo, ma Palmisani non si lascia sorprendere.
Ad eccezione del colpo di testa di Raimondo ad inizio ripresa, e di un’azione pericolosa sulla quale il neoentrato Fini stava per segnare, è il Napoli che al 50’ avrebbe l’occasione di chiudere i giochi con Neres, il quale, involatosi a rete, lascia partire un tiro che sfiora solo il palo. Al 61′ Allegri effettua il primo doppio cambio, inserendo uno spento Lucca per Hojlund, e facendo tornare in campo McTominay – dopo il lungo stop per un’aritmia cardiaca- al posto di Neres. Al 68’ Schimd ha una grande occasione ma Meret si distende e para; entrano poi in campo Giovane, Gilmour e Politano, l’unico a non uscire è proprio è De Bruyne, e al 94’ di reciupewrGiovane crea lo spazio e mette il pallone per il belga che apre il piatto e batte Palmisani da pochi metri.




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