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Napoli-Udinese, partita vera

Tutti insieme cantando, scherzando prima dell’ultimo atto: una grigliata per salutarsi prima di affrontare l’ultima partita che può certificare il secondo posto.  Per i tifosi un magone per quel che poteva essere e non sarà con questo condottiero che sale e scende portandoti in paradiso o all’inferno, nella certezza e nell’incertezza di un battito di ciglia. Lui come le partite giocate dalla squadra che fino all’ultimo secondo poteva farti saltare dalla sedia o piombare nella depressione.

Sarà così anche con l’Udinese? O piuttosto assisteremo ad un altro Napoli-Cremonese dove i recenti ex campioni d’Italia diedero un saggio di scuola calcio? Difficile prevederlo anche considerando quanto ostica sia la squadra friulana che nell’anno del terzo scudetto, ad Udine, cercò di fermare in ogni modo il Napoli campione. E così anche quest’anno, a dicembre, in una di quelle partite maledette, l’Udinese conquistò i tre punti negando agli azzurri l’aggancio al Milan.

Tuttavia l’atmosfera che si respirerà al Maradona domenica pomeriggio potrà influire sulle gambe e sulla mente degli azzurri molto più della tattica e la squadra vorrà salutare un grande allenatore che lascia nella bacheca del Napoli due grandi trofei conquistati in due anni.

Più degli inciuci valgono i fatti e i fatti dicono che ogni maglia, in ogni partita giocata, ha lavorato per un’altra maglia pronta a fare la sua parte. E chi non ha accettato questa filosofia ha potuto restare fuori rosa anche in altri Paesi.

Domenica sarà comunque partita vera con il Napoli che non potrà rischiare il 2° posto in attesa di un Milan-Cagliari che si giocherà alle 20,45: questione di soldi per la società, questione di orgoglio per il gruppo squadra. Ma anche l’Udinese a 50 punti e decima in classifica, vorrà difendere la sua posizione scendendo in campo dopo Parma-Sassuolo con il Sassuolo, 11esimo con 49 punti. Si tratta di 7/800mila euro di differenza che al di là del futuro, rappresentano tanto per ogni società. E poi c’è in ballo il futuro di Kosta Runjaić che vorrà onorare il premio Philadelphia Coach Of The Month di maggio a lui assegnato che gli sarà consegnato nel pre-partita di Napoli-Udinese. Non si attendono novità per le formazioni e nel Napoli rientrerà Matteo Politano, lasciando che il capitano torni in difesa. Possibile che nei minuti finali si possa rivedere Neres e magari anche Vergara a salutare in campionato che verrà.

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