E finisce così!
Il gol sigillo ‘na sera è maggio, per il quarto scudetto del Napoli e poi l’ultimo, al Bentegodi quasi un saluto a tutta la tifoseria azzurra mentre l’arbitro Colombo era già pronto a fischiare la fine. Romelu Lukaku, un uomo, un personaggio, un giocatore, un campione che nella storia del Napoli lascia una firma e null’altro.
Sembra ormai certa la separazione consensuale dopo il rientro dell’altra notte con un faccia a faccia con la società. Nell’incontro tra le parti, sorrisi tirati a lucido per chiudere un rapporto che al Napoli è costato e costa troppo e che con urli e accuse non avrebbe portato a nulla di buono. Lukaku tornerà in Belgio per proseguire un recupero in cui crede per poter disputare il Mondiale con il Belgio, mentre a Napoli, il ds Manna lavorerà per trovare una soluzione al contratto che lo lega al Napoli per un altro anno a 12 milioni lordi di ingaggio.
Con il Napoli Lukaku vuol lasciare un’impronta positiva avendo instaurato con i compagni un clima di fiducia e di amicizia che emerge da ogni dichiarazione, in particolare dalle parole di Leonardo Spinazzola che lo ha definito un bel bamboccione.
E anche i tifosi hanno sempre considerato il gigante buono con molta sensibilità pur non apprezzando sempre la sua staticità in quel suo movimento di sponda. E tuttavia a Riad, i suoi abbracci ai compagni in lotta per la Supercoppa, erano testimonianza di partecipazione e condivisione di un evento da esaltare.
E dunque tutto lascia presagire che la storia di Lukaku a Napoli sia conclusa. Resta da vedere però come il Napoli potrà recuperare un danno economico che va oltre i saluti.




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